Scelta
parole chiave per una campagna Pay Per Click efficace
di Federico Calore, SEM specialist
Studio Cappello il
marketing nei motori di ricerca
La
scelta delle parole chiave per il setup iniziale o l’ottimizzazione di una campagna pay
per click è il momento più critico nel determinare quella che sarà la
performance della campagna, in quanto definisce la variabile fondamentale: per
quali keywords sono disposto a spendere budget? Come
fare un' analisi delle parole chiave migliori su cui
lavorare?
Nella scelta diviene evidente un trade-off tra la
specificità della parola chiave e la capacità di generare traffico:
Questo
trade-off è poi amplificato nella scelta delle
offerte per i gruppi di keywords: assegnare infatti i cpc massimi elevati
necessari per le parole chiave molto concorrenziali, spesso comporta un
innalzamento del cpc medio di tutto il gruppo di
parole chiave (anche per quelle meno concorrenziali, che appaiono in questo
modo in posizioni troppo elevate).
Il modo migliore di operare consiste quindi nel definire tre categorie di
parole chiave:
1. Keywords strategiche: poche keywords ad alta concorrenza e molte impressions
sono keyword “must have”, importanti per ragioni di brand
o “copertura” del settore.
Hanno tipicamente un cpc alto o molto alto (dipende
dal settore)
2. Keywords performanti: parole
chiave a cpc medio, con un alto rapporto di
click/conversioni
sono le keyword di maggiore importanza, portano traffico ma soprattutto sono le principali fonti di conversioni
per il sito. Vanno scovate tramite l’analisi del mercato, trovando combinazioni
non coperte dai concorrenti, e tramite (soprattutto!) l’analisi dello storico
di una campagna in corso (Regola 80-20: dal 20% delle parole chiave deriva
l’80% del fatturato)
3. Keywords estese: parole chiave di nicchia o
combinazioni estese di più keywords
è possibile creare con vari applicativi (excel in
primis) moltissime combinazioni di parole chiave, partendo da quelle principali
scelte per la campagna. Aggiungere molte combinazioni permette di tenere basso
il cpc medio, in quanto keywords
molto specifiche molto spesso non hanno alcuna concorrenza (e i sistemi
premiano una corrispondenza esatta rispetto ad una generica). Inoltre è spesso
utile creare una lista di keywords a
partire dal proprio database aziendale, con la lista dei
modelli/prodotti che si offrono (se hanno un nome/codice riconoscibile e
univoco). Come ultimo passo, perché non aggiungere anche i più comuni errori di
battitura?
In questo modo si definiscono tre livelli di bid (è possibile definire cpc diversi all’interno dello stesso gruppo di annunci o addirittura strutturare la campagna per gruppi di annunci-keywords differenziati), ognuno ottimale per i diversi obiettivi del propria categoria di keywords, ottenendo tre risultati:
· Aumento della “presenza” per keyword importanti o di brand
· Diminuzione del cpc medio e omogeneità di posizione media degli annunci
Questi suggerimenti compariranno del PDF "GESTIONE EFFICACE DEL PAY PER CLICK"distribuito
gratuitamente agli iscritti alla nostra newsletter.
Dr. Andrea Cappello
Web
& Search Engine Marketing Consultant
WMR srl - www.studiocappello.it
P.zza Maria Borgato Soti 2, 35020 Saonara (PD)
Tel 049.8791531 Fax 178 225 7320
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